Con Immergersi nel non‑nato, Vlad Neagoe esplora la regione primordiale in cui l’identità non è ancora forma, dove il linguaggio nasce come un impulso elementare e la coscienza si apre come una ferita luminosa. Queste poesie interrogano l’origine, attraversano il silenzio, scavano nella materia invisibile dell’essere. Neagoe costruisce un viaggio poetico di rara intensità: un ritorno al punto zero, dove tutto è possibile e nulla è ancora accaduto. Un libro che non si limita a essere letto — si attraversa.
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