In SAMMASATI, Vlad Neagoe apre un varco tra respiro e coscienza,
tra il corpo tremante e la fiamma lucida dell’attenzione. Ogni poesia è un passo verso l’interno, un gesto di spoliazione, un atto radicale di presenza.
Questa non è poesia che consola — risveglia. Non è poesia che abbellisce — rivela. Non è poesia che accompagna — trasforma.
Con una voce ascetica e ardente, Neagoe trasforma il silenzio in architettura, la meditazione in linguaggio, la visione interiore in una disciplina luminosa. SAMMASATI è guida, specchio, lama, santuario.
Per chi cerca chiarezza, non conforto. Per chi vuole una parola che brucia le illusioni. Per chi osa guardarsi senza maschere.
SAMMASATI — ricordati di chi sei, prima che il mondo ti dica chi essere.
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